Nel 2021 il clima non può più attendere, tempo scaduto

Lo fa capire Mariangela Zappia, rappresentante permanente all’Onu che ha allargato i tentativi di sensibilizzazione alle azioni climatiche anche i più giovani, veri protagonisti della partecipazione futura alla vita politica

Il 2021 non sarà un anno come tutti gli altri neppure per il clima. Anzia da questo punto di vista si può dire sia davvero cruciale. Lo ha detto con grande chiarezza Mariangela Zappia, rappresentante permanente al Palazzo di Vetro, in occasione del briefing del segretario generale Antonio Guterres sui preparativi del vertice di Glasgow. L’Italia, in questo senso dovrà rappresentare un vero e proprio modello, essendo pienamente impegnata su questo fronte come presidente del G20 e nel quadro della partnership con il Regno Unito per la Cop26″.”Stiamo portando avanti serrate consultazioni con tutti i partner internazionali per far sì che la pre-Cop26 di Milano prepari il terreno per un cambio di passo a Glasgow – ha aggiunto, ma le intenzioni vanno oltre, nel tentativo di coinvolgere in questo processo anche i giovani, la cui consapecolezza dovrebbe raggiungere livelli sempre maggiori. Con l’inviata Onu per la Gioventù abbiamo appena lanciato il bando per selezionare i ragazzi che parteciperanno all’evento ‘Youth for Climate: Driving ambition’, dal 28 al 30 settembre a Milano”, ha detto ancora Zappia che ha concluso L’azione climatica – ha proseguito Zappia – è anche una priorità centrale della Presidenza italiana del G20. Il nostro obiettivo è catalizzare sinergie tra G20 e processo Cop, collegando i piani di ripresa dalla crisi pandemica con le strategie nazionali per la riduzione delle emissioni e incoraggiando la messa in opera di un sistema energetico decarbonizzato

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